Per chi vuole mutare il look della propria abitazione senza dover spendere una fortuna, pitturare casa può essere la scelta migliore.

Naturalmente prima di farlo occorre considerare tutti gli aspetti, a partire da costi e strumentazione.

Il primo passo è quello di procurarsi almeno un rullo e una griglia per strizzarlo, una paletta, una pennellessa, un pennello piccolo col quale rifinire gli angoli, il fissativo, una bottiglia di acquaragia, una spugna, teli di nylon o di plastica, carta abrasiva e stucco.

Poi si passa alla scelta delle tinte. Il mercato assicura la disponibilità di diversi tipi di pittura, partendo da quella acrilica provvista di un’elevata copertura e quella isolante, più costosa rispetto alle altre ma in grado di agire sull’isolamento termico e acustico delle pareti.

Non va dimenticato che sarebbe sempre consigliabile privilegiare le vernici ecologiche, sulla base dei diversi ambienti, optando ad esempio per quelle resistenti ai vapori in cucina. Anche l’ambiente va organizzato con molta attenzione, spostando i mobili raggruppandoli al centro della stanza e coprendoli con i teli.

Un’operazione, quest’ultima, che va fatta anche per il pavimento e i termosifoni, utilizzando vecchi giornali o cartoni, per poi isolare interruttori della luce, infissi e battiscopa tramite del nastro adesivo in carta. Anche i lampadari, naturalmente vanno schermati, adoperando teli di stoffa o plastica.

Per quanto riguarda le pareti, è opportuno effettuare un attento controllo teso a constatarne le condizioni: ove siano in stato non ottimale andrebbero stuccate le eventuali crepe per poi lisciare la superficie con l’aiuto della carta abrasiva. Il tutto se naturalmente si sceglie di fare da soli, con l’evidente intento di risparmiare.

Diversamente sarà il professionista incaricato dei lavori a doversene occupare, nel caso in cui si voglia un lavoro più rifinito, in cui l’aspetto finanziario lascia il posto a considerazioni di carattere estetico.

Pitturare casa: alcune idee

Come ben sappiamo, i colori sono in grado di influenzare la nostra psiche, lo stato d’animo, la creatività, sino ad interessare addirittura l’attenzione e la curva di apprendimento, ovvero le componenti necessarie dell’intelletto. Una considerazione che spinge a prendere in esame le tinte per capire quali siano le più indicate, caso per caso.

Ad esempio, pitturare casa in arancione non è considerato proprio l’ideale, mentre il discorso cambia per gli ambienti di lavoro, poiché si tratta di un colore in grado di stimolare l’interazione sociale. Se si opta per il suo utilizzo in una casa, sarebbe meglio limitarlo ad una sola parete, magari per spezzare un ambiente troppo bianco o conferirgli un tocco di originalità.

A tal proposito non si dimentichi che l’arancione non è indicato per le persone iperattive e in cucina, in quanto contribuisce ad aumentare la fame. Il giallo può invece stimolare l’attività mentale aumentare la concentrazione e quindi promuovere la creatività. Ecco perché chi si accinge a pitturare casa dovrebbe prenderlo in considerazione per il luogo in cui si studia o si lavora. Basta che non si tratti di giallo scuro, che può invece diminuire la creatività.

Il blu aumenta la concentrazione, in particolare nei soggetti facili a distrarsi, senza però esagerare con tinte scure, che possono risultare opprimenti, mentre vanno bene in generale le declinazioni sul chiaro, il blu acciaio e quello cielo. Altro colore da considerare è il verde smeraldo, considerato dagli addetti ai lavori una tonalità perfetta, trattandosi di un colore vivace, in grado di evocare energia, ma anche tradizione, doti che ne fanno un vero must negli ultimi tempi.

Chi si accinge a pitturare ambienti classici nella propria casa dovrebbe invece prendere in considerazione il rosso, in particolare quello pompeiano. Questo colore, infatti, contribuisce a regalare enfasi alla classicità della casa, unendola però a grande carattere, risultando ideale per persone che intendano rispecchiare nella casa il proprio ego.

Pitturare casa: il pennello

Tra le varie modalità per pitturare casa, la più diffusa è senz’altro quella a pennello perché consente di ottenere una finitura liscia a differenza del rullo, che invece lascia sempre una leggera bucciatura. Quando si decide di tinteggiare le pareti, occorre sempre partire dalla fonte di luce e muoversi in direzione della parete opposta, passando poi l’ultima mano in direzione della stessa. In caso si opti per questo strumento, occorre poi ricordare:

  • per la tinteggiatura delle pareti vanno usati un pennello piatto ed una pennellessa a plafone. Con il primo in particolare vanno eseguite le cosiddette bordature, ovvero le pittura in corrispondenza degli angoli tra le pareti, sopra i battiscopa ed intorno agli infissi;
  • dopo aver terminato la pittura degli angoli, occorre tinteggiare a strisce verticali, avendo cura di partire dall’alto sui lati intorno alla finestra. La pittura deve essere stesa prima in strisce verticali parallele, ciascuna leggermente sovrapposta all’altra, quindi in senso orizzontale, ultimando con leggere pennellate in verticale;
  • quando si tratti di dare la tinta in punti complicati, occorre utilizzare la punta delle setole, tenendo il pennello in perpendicolare alla superficie, per poi picchiettarlo.

come pitturare, casa, rinnovare lookPitturare casa: quanto costa

Pitturare la propria casa ha naturalmente dei costi ben precisi.

Se si opta per il fai da te, si spenderà soltanto per i materiali e le tinte impiegate, mentre se si decide di effettuare un lavoro professionale affidandosi a personale esterno, la spesa può arrivare anche a svariate centinaia di euro, in base alle stanze che sono oggetto dei lavori.

Possiamo dire che per la propria casa, il secondo caso comporta una spesa di quasi 2mila euro, a meno di non rischiare con una di quelle offerte reclamizzate anche in rete, magari a soli 150 euro per un appartamento di 90 metri quadrati e 270 metri imbiancabili, che espongono a notevoli rischi, se si pensa che il costo giornaliero di un operaio specializzato ammonta alla stessa cifra.

In effetti, in questi casi si rischia di pagare molto più del previsto, poiché la superficie da imbiancare in questi casi non è quasi mai di 270 metri, bensì almeno di 360 e i prezzi extrasoglia sono talmente alti che si rischia il bagno finanziario. Considerazione che dovrebbe spingere a rivolgersi ad uno dei tanti professionisti che offrono il loro operato su Preventivi.it, mettendo subito in chiaro la cifra reale da spendere.

Pitturare casa: la tecnica

L’arte della tinteggiatura può essere svolta sia da professionisti che da appassionati del fai da te. Ogni tecnica ha un suo grado di difficoltà, oltre a presentare vantaggi e svantaggi. Di solito le tecniche più utilizzate sono la velatura, la spugnatura e la spatolatura. La prima viene utilizzata per pitturare casa e dare effetti particolari.

Si realizza con spugne e stracci e, con un minimo di pazienza consente risultati di buon livello anche ai meno esperti. Garantisce un motivo trasparente ottenuto sovrapponendo a un fondo opaco una o più mani di finitura velata in tinte differenti, a seconda del risultato che si vuole conseguire. Occorre però usare prodotti specifici, disponibili in versione lucida, opaca o cerata, che si ottengono aggiungendo a una base neutra i colori universali a tintometro.

La spugnatura è la più gettonata e si esegue con una spugna, sintetica o naturale. Nel primo caso, la finitura risulta più compatta e uniforme, mentre impiegando spugne marine sarà caratterizzata da una certa irregolarità. La posa può essere eseguita “a mettere” o “a togliere”. Nel primo caso, dopo aver preparato la superficie con uno strato di primer e due mani di fondo della tinta base, si deve immergere la spugna nella vernice e infine tamponare la parete con tocchi leggeri.

La seconda eventualità consiste invece nello stendere sul muro il prodotto di velatura, tramite il rullo o la pennellessa, per poi picchiettare la spugna sulla parete con la pittura ancora umida, asportando parte della vernice, con un effetto decorativo più netto. Si può anche utilizzare lo straccio, che consente un effetto più spiegazzato.

Infine lo spatolato, sconsigliato per un intervento fai da te, rende la parete lucida e liscia al tatto, con un effetto paragonabile al marmorino. Si esegue con particolari pitture che vanno stese con una spatola in metallo o plastica, con la seconda più semplice da utilizzare in quanto alla maggiore morbidezza aggiunge spigoli smussati.



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Per chi vuole mutare il look della propria abitazione senza dover spendere una fortuna, pitturare casa può essere la scelta migliore. Naturalmente prima di farlo occorre considerare tutti gli aspetti, a partire da costi e strumentazione. Il primo passo è quello di procurarsi almeno un rullo e una griglia per…

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Buon articolo su come pitturare casa e rinnovare il look della propria abitazione

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